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STORIA, della TRADIZIONE, del DIALETTO di BARI,
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Improvvisazioni - Errori -
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Compromessi - Contaminazioni.
Il Dialetto, innanzi tutto,
è una cosa seria (Grammatica, Scrittura, Lettura, Declamazione,
Recitazione, Canto).
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la BARESITÀ D.O.C. contributo al recupero,
alla valorizzazione e alla diffusione della Cultura Popolare e della Lingua Barese.
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| BARI: Partite di Qualificazioni Eurobasket Lituania 2011 |
Inserito il 30 luglio 2010 alle 19:54:00 da Gigi. IT - Sport

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BARI DON DIALETTO
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LA CITTADINANZA BARESE
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L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI BARI
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LA PROVINCIA DI BARI
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LA REGIONE PUGLIA
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danno il
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B E N V E N U T O
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nel capoluogo pugliese
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alla NAZIONALE di pallacanestro maschile
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al nuovo allenatore
SIMONE PIANIGIANI
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al nuovo team manager
RICCARDO PITTIS
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al Presidente della Federazione Italiana Pallacanestro,
il superlativo, mitico
DINO MENEGHIN
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augurando pieno successo
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per la qualificazione ai Campionati Europei 2011
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che si svolgeranno in Lituania
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Al PalaFlorio di Bari
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nel mese di agosto:
2, 8, 20, 26,
si giocheranno le partite preliminari d’andata del girone - A -
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con le rispettive e rispettabili nazionali
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Israele, Finlandia, Lettonia, Montenegro
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Bari, la Puglia, il Meridione,
tifosi e simpatizzanti
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non faranno mancare il loro caloroso incitamento
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FORZA RAGAZZI
FORZA AZZURRI
FORZA ITALIA
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GLI EUROPEI CI ASPETTANO
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Perché...
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NÙ SÌME LE MÈGGHIE,
SÌME CCHIÙ FFORTE!
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(Noi siamo i migliori,
Siamo più forti!)
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| 1ª e 2ª Foto: «Cartellone Pubblicitario / Palazzetto dello Sport PalaFlorio», fototeca, «Archivio Centro Studi “Don Dialetto”», Gigi De Santis, Bari (1976-2010). |
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La Redazione “Don Dialetto.it” - Bari
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| CORE de BBARE a...Parole D.O.C. |
Inserito il 27 luglio 2010 alle 09:24:00 da Gigi. IT - Core de BBare

Dal mese di maggio nei punti vendita dei supermercati «Ipercoop» di Bari Iapigia e Bari Santa Caterina, è partita l’iniziativa che si sta confermando un rilevante veicolo di diffusione e di promozione di autori e pubblicazioni del territorio. Nel reparto ‘ondata’ di libri, scaffale ‘Parole D.O.C.’ è in vendita, con successo, insieme ad altre pubblicazioni di editori pugliesi, l’originale antologia della Poesia Dialettale Barese: “Core de BBare” pubblicato da WIP Edizioni, a cura di Gigi De Santis, attore, poeta, cultore barese; autore, tra l’altro, del singolare “Calannàrie Barèse”, giunto alla 14ª edizione (1997-2010). L’opera, del nostro Gigi, raccoglie alcune delle più espressive liriche dialettali (tre per autore in totale novanta) di ben trenta poeti famosi e meno noti (da Francesco Saverio Abbrescia ai giorni nostri), corredata di note biografiche, glossario, fotografie, bibliografia ed emerografia oltre a brevi cenni di grammatica barese (sono state riservate ben undici pagine).
La peculiarità dell’antologia è l’inedito aspetto della parallela scrittura dialettale, nella forma semplice e più comprensibile ma fedele e rispettosa delle regole e dei fenomeni grammaticali che la nostra lingua prevede, spiegate e codificate ne “Il Dialetto di Bari” già dal 1964, dal suo indimenticabile maestro Alfredo Giovine (storico, musicografo, demologo, dialettologo, poeta popolare barese), pubblicate, solo nel 2005 grazie a Felice Giovine, direttore responsabile de “U Corrìire de BBàre” giunto al settimo numero del II anno di pubblicazione (un altro specifico organo che contribuisce allo studio e alla ricerca della Storia, del Foclore e del Dialetto di Bari).
Consente, a chi ha già acquistato il libro, di avvicinarsi con spirito costruttivo, comparando le due grafie di notare i fenomeni grammaticali e i vocaboli, che i classici poeti ignoravano o non hanno rispettato e che gli studi di Alfredo Giovine, invece, hanno evidenziato.
Non sono pochi coloro i quali hanno ammesso di accettare la grafia suggerita nell’antologia di De Santis leggendo con viva attenzione il capitolo riferito alla grammatica barese. Oggi il nostro dialetto vanta una completa grammatica ed è, a tutti gli effetti, materia di studio e d’insegnamento nelle scuole di Bari.
La garanzia, per essere acquistato e consultato in ambienti scolastici, nelle biblioteche, in associazioni culturali e in privato?
“Core de BBàre”, come “Il Dialetto di Bari” e i summenzionati “Calannàrie Barèse” e “U Corrìire de BBàre”, sono pubblicazioni che non hanno a che fare con manipolazioni, notizie false e inquinanti, banalizzazioni, alterazioni, mistificazioni, plagi.
Sono fonti d’informazioni certe, per lo studio, non solo del dialetto scritto, ma anche della Baresità autentica.

÷ La poesia dialettale non deve assolutamente rifarsi alla madre lingua, ma al contrario deve arricchire questa fornendole nuovi vocaboli. Un poeta dialettale che si serve della lingua madre, traducendone la parlata non fa altro che vestire di panni falsi l'idioma, il quale così vestito potrà essere tutto tranne che dialetto.
(Pasquale Sorrenti: Metropoli, Bari, 4-08-1960).
Immagini gentilmente concesse da Stefano Ruocco, editore Wip Edizioni, Bari
Comitato Promozione «Bari Dialetto e Cultura»
Redazione “Don Dialetto.it ” - Bari
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| BARI ILLUSTRATA: Viaggio per immagini attraverso i ricordi |
Inserito il 25 luglio 2010 alle 22:00:00 da Gigi. IT - GIGI

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Monumento a Re Nicola I Petrović
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- Bari 21-01-2005 -
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IX Circoscrizione: Murat-San Nicola
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≈ Collezione privata - Gigi De Santis - Bari ≈
Il busto in bronzo posto tra due aiuole di Corso Vittorio Emanuele II, di fronte al primo isolato di Via Argiro, è dedicato al Re Nicola I Petrović (7-10 1841 (un’altra fonte scrive che nacque il 25-09-1841) - 1-03-1921). Dai baresi era confidenzialmente chiamato “ZZì Nicòle”. Nicola I fu proclamato Re a Cettigne (Montenegro) il 28 agosto 1910. Ebbe dodici figli, la sesta, di nome Elena, andò in sposa al re Vittorio Emanuele III, divenendo regina d’Italia, nota più come Elena di Savoia (8-01-1873 / 28-11-1952). “ZZì Nicòle” fu soprannominato ‘Suocero d’Europa’ perché cinque delle sue figlie sposarono, principi o re dell’Europa e ciò gli valse l’appellativo sopraddetto. Il busto è stato inaugurato il 21-01-2005, alla presenza del sindaco Michele Emiliano, del vice presidente della Provincia di Bari Enzo Lavarra e del console generale di Serbia e Montenegro, Zeljco Stamato. Il 1-03-2006, vicino al monumento, una delegazione dell’associazione «Studenti Montenegrini in Europa» ha deposto una corona di fiori a ricordo dell’ottantacinquesimo anniversario della scomparsa di Re Nicola I.

Appunti storici: «Inaugurazione del busto in bronzo, Re Nicola I », “La Gazzetta del Mezzogiorno”, Bari, 22-01-2005/1-03-2006; Sito Web, «Wikipedia: Personaggio Re Nicola I»; Sito Web, «Storiologia Savoia»; Archivio Centro Studi “Don Dialetto”, Gigi De Santis, Bari (1976-2010).
1ª Foto: «Busto: Re Nicola I di Montenegro», fototeca, Archivio Centro Studi “Don Dialetto”, Gigi De Santis, Bari (1976-2010).
2ª e 3ª Foto: «Il Re Nicola I di Petrović», Sito Web "Wikipedia"
Redazione Don Dialetto.it - Bari
Comunicato Promozione «Bari Immagine»
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Commenti : 1 | Letto : 707 | Dettagli... (127 parole)
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| TERRA di PUGLIA: LATERZA (TA) |
Inserito il 22 luglio 2010 alle 16:03:00 da Gigi. IT - Terra di Puglia

Suggestivi luoghi di Puglia, regione dalle tradizioni antichissime, ricca di colori e folclore, con più di mille dialetti. Un territorio che ha ottocento chilometri di costa, città, paesi e piccoli borghi, carichi di Storia, Arte, Natura, Cultura, Artigianato, Ospitalità, Culinaria, Personaggi famosi e caratteristici circondati da innumerevoli Riti e Misteri. Non esageriamo nell’affermare che la Puglia è un paradiso terrestre, per questo invitiamo tutti a scoprirla o riscoprirla attraverso la presente rubrica tra notizie, foto e cartoline particolari, e chissà, chissà, non riusciamo, indirettamente, a chi trascorrerà le vacanze, suggerire di visitare la meravigliosa Terra di Puglia.
| Puglia: Regione a statuto ordinario dal 1970 |
| Capoluogo di regione: Bari |
| Superficie: 19.358 kmq |
| Lunghezza: 360 Km |
| Regioni contigue: Molise, Campania, Basilicata |
| Popolazione: 4.069.869 abitanti (stima 2007) |
| Stranieri residenti: 51.242 |
| Densità: 210 ab./kmq |
| Reddito annuo/ab.: 11.097 euro |
| Rete stradale: 34.314 km |
| Aree naturali protette: Parchi nazionali 118.144 ettari; riserve protette 30.968,3 ettari |
| Province: Bari (BA), Brindisi (BR), Foggia (FG), Lecce (LE), Taranto (TA), Barletta-Andria-Trani (BAT) - provincia istituita nel 2004, operativa da giugno 2009 - |
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I Comuni sono 258: LE (99), FG (62), BA (40), TA (28), BR (19), BAT (10)
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LATERZA

LATERZA (Provincia di Taranto) situata a metri 340 sul livello del mare. Fa parte dei Comuni che ricadano nel «Parco delle Gravine». Ha origini antichissime: lavori di scavo effettuati negli anni ’60 del secolo scorso, hanno fatto emergere ritrovamenti risalenti al 2000 a.C. nella località di Candile. Fra i ‘documenti’ della sua storia, sono stati rintracciati anche reperti archeologici del tempo della Magna Grecia: queste tracce dell’antica civiltà sono ora custodite nel Museo di Taranto. Dal Medioevo la città sviluppa la produzione della famosa maiolica bianca e lucida. Le forme, le decorazioni e i colori utilizzati dai ceramisti laertini sono unici in tutta la produzione ceramica nazionale. Un’altra caratteristica di Laterza è quella, come si è detto sopra, di trovarsi sull’itinerario delle cripte e delle gravine, quel tratto cioè che conserva insediamenti rupestri e ben 180 chiese scavate nella roccia. La roccia d’altra parte è l’elemento caratteristico della zona. La città s’adagia sulla ‘gravina’ omonima che si configura come una delle più grandi del territorio: è lunga circa 12 chilometri, larga 500 metri e la sua profondità arriva oltre 200 metri. Uno spaventoso burrone - per molti versi, ricorda i ‘canyon’ americani - vale a dire le spettacolari profonde erosioni d’origine fluviali. L’orrido paesaggio è però addolcito da centinaia d’ettari di bosco e dalla macchia mediterranea che si sviluppa tutt’attorno. Nel cuore della città sorge il castello costruito dai Triggiano (1395) e rimaneggiato a palazzo marchesale dai D’Azzia (1518). Nel maniero vi sono ancora sculture trecentesche sul portale ogivale ed è visibile il fossato che isolava, in origine, il complesso difensivo. Fra le chiese, sono da ricordare il santuario Mater Domini che sorge su una chiesa rupestre nella quale la tradizione vuole che nel Seicento sia apparsa la Madonna. Notevole è anche l’abbazia della Madonna della Grande, o Assunta, risalente al 1112, in cui notevole oltre alla cupola è una fontana medievale scolpita, e la chiesa matrice di S. Lorenzo Maggiore del XV secolo con affreschi cinquecenteschi. Nei dintorni di Laterza è possibile apprezzare, tra le numerose chiese rupestri, la Cantina Spagnola, unica grotta con decorazioni affrescate e altorilievi. Presso l’Istituto Statale d’Arte di Laterza si può visitare il Museo civico della Ceramica, dove sono conservati, tra gli altri pezzi di pregio, gli albarelli, i tipici vasi da farmacia. Da non perdere inoltre il Santuario della Mater Domini: al suo interno, la cripta con affreschi di matrice bizantina.

La gravina di Laterza
La gravina di Laterza, aspra e assolata con la grigia roccia erosa dai venti, è la più grande di Puglia. È lunga circa 12 chilometri e inizia dalla zona materana e laertina; scava la cosiddetta ‘forra’ in prossimità dell’abitato di Laterza e piega, parallelamente alla costa, prendendo quindi il nome di ‘Passo di Giacobbe’, per raccogliere le acque tormentose di varie altre gravine fra cui quella di Castellaneta. Sfocia nello Ionio in una zona ricca di paludi costiere chiamate ‘givoni’. La sua larghezza massima è di 500 metri per una profondità che talvolta supera i 200 metri. Il terreno della gravina è tormentosissimo e spesso il paesaggio ha punti di contatto con quello dei canyon americani. L'attuale fisionomia della gravina è la conseguenza di due eventi: lo scorrere del fiume Lato che due milioni di anni fa ha eroso i calcari pliocenici e pleistocenici, scoprendo quelli del cretaceo, e la successiva azione erosiva da parte degli agenti atmosferici. Lungo i suoi pendii si trovano specie vegetali che hanno sviluppato specifici adattamenti per sopravvivere alla forte insolazione e allo scarso apporto idrico, quali i boschi di ‘Quercus Troiana’, presenti in Italia solo sulle murge pugliesi e materane. Abbonda la macchia di vegetazione mediterranea e, fra le rocce, sino a qualche anno fa, nidificava l’aquila marina. Oggi ospita alcune tra le specie volatili a più alto rischio di estinzione dell'Europa meridionale, tra questi il Capovaccaio, oltre a varie specie di falchi (la poiana, il nibbio bruno, falchi lunari e grillai, nibbi bruni, gheppi). Nel cuore della gravina è stato creato il ‘rifugio naturalistico’ a disposizione degli studiosi e dei turisti che vogliono passare qualche giorno nella boscaglia (informazioni alla Pro Loco di Laterza). Sulle pareti della grava, specialmente su quelle verticali, i rocciatori si esercitano in spericolate scalate.

Il Pane di Laterza
Laterza è terra di tradizioni con i suoi antichi forni per la cottura del pane, con le sue fornaci per la cottura delle maioliche, con i suoi fornelli per la cottura delle carni di agnello. Vi si produce un pane la cui ricetta tramandata di padre in figlio è oggi tutelata dal Marchio Collettivo di Qualità. Il Pane (“Panèdde”) di Laterza con le focacce e le friselle è prodotto dai panificatori laertini secondo una ricetta antica, utilizzando grano di semola rimacinata, acqua, sale e lievito madre per un impasto che viene lasciato a crescere per circa sei ore. Per la cottura s’inizia col preriscaldamento del forno a legna, utilizzando soltanto fascine di legna di bosco e di ulivo oppure nocciolino di albicocca o buccia di mandorle: a seconda della stagione. A cuocere resta per un paio d’ore a circa 400 gradi, direttamente sulle chianche del forno. La pezzatura, varia dai due ai quattro chili, e a distanza di oltre una settimana mantiene la sua freschezza. Stessa cura per le celebri focacce con la differenza che, rispetto al pane, possono essere cotte sia sulla pietra che in teglie oleate: sono condite con olio extravergine di oliva, alcuni pomodorini e un pizzico di origano. Nel 1998 grazie ad un’intesa tra Comune di Laterza e i più antichi panificatori è nato il «Consorzio Pane di Laterza», per tutelare, valorizzare e promuovere il prodotto Laertino. La ridente località, grazie alla bontà del suo pane è entrata nell'Associazione Città del Pane. Associazione che ha tra i suoi scopi quello di promuovere il riconoscimento e la valorizzazione dei pani e di tipologie specifiche di pane legate a determinati territori.

Cucina Tipica Pugliese
Tra le varie specialità gastronomiche abbiamo notizie di: «Carne arrosto e fegatini di Laterza».
Caratteristico di Laterza, da carne di: agnello, pecora (per l’arrosto); interiora di agnello e capretto (per i fegatini). Non basta avere un forno a legna per appropriarsi di una tradizione. Nel tarantino Laterza non è l’unica ad avere macellerie dove, oltre a comprare la carne, alcuni giorni alla settimana il prodotto può essere consumato cotto. Non a caso la Regione Puglia ha inserito solo il comune di Laterza nell’elenco dei Prodotti Tipici di Puglia: qui gli allevamenti sono ancora molti e le carni sono per lo più locali. Al gusto la differenza balza evidente e l’arte dello spiedo laertino prevede tocchetti di carne mista alternati a pezzi di cipolla rossa di Acquaviva (BA). Per i suoi ottimi fegatini, a Laterza, si utilizzano le interiora di agnello da latte o di capretto ovvero fegato, cuore, polmoni, milza e reni, intrise di latte, avvolte con prezzemolo e cotte sapientemente allo spiedo. Una leccornìa. Il piatto particolare che abbiamo scelto è l’arrosto: «Agnello alle erbe» in dialetto laertino “àine” o “àiene” (agnello che non ha superato l’anno di età)

Ingredienti per quattro persone: carne di agnello Kg. 1; timo q.b.; maggiorana q.b.; prezzemolo q.b.; sale q.b.
Procedimento: Tritare finemente le erbe aromatiche e mescolarle in una ciotola, si passano i pezzi di carne sulle erbe e si fanno in modo che restino quasi coperti da esse. Si preparano degli spiedini, si salano e si arrostiscono sulla brace di legna d’ulivo. I pezzi d’agnello vanno serviti caldi accompagnati da insalata verde.

Vino D.O.C. Colline Ioniche Tarantine
DOC dal 2008: dei territori di Laterza, Mottola, Crispiano, Martina Franca e parte di Castellaneta, Ginosa, Palagianello, Massafra, Statte, Grottaglie. Vino prodotto da uve principalmente Babernet Sauvignon e Primitivo per il rosso e il rosato, insieme ad altri vitigni autorizzati. Gradazione 11,5° - 12°.
Per ulteriori informazioni sulla cucina tipica della provincia di Taranto, fare clic su canale: «La cucina», categoria “Cucina Pugliese”, articolo <Cucina Tarantina>.

Per la presente stagione estiva ricordiamoci di continuare ad amare il mare, i boschi, i prati, le foreste e le riserve rispettando la flora e la fauna, difendendo il nostro ambiente: patrimonio locale, regionale e nazionale. Continuando così, a tutelare la nostra identità e dignità.

La vacanza è un vostro diritto, ma è anche sacrosanto non torturare e abbandonare il vostro cane, qualsiasi animale. Non tradite il loro amore, la loro fedeltà, perché non vi tradirebbero mai, anzi...farebbero qualsiasi cosa, pur di vedervi sempre sereni, felici. L’amore di un cane per l’uomo è impagabile...infinito!

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Buone Vacanze e Benvenuti
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nella
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Terra dei Mille Dialetti.
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Calore e Colore locale.
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Culla di Civiltà e Culture.
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Porta principale d’Oriente e d’Occidente.
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Comunicato Informazione Cultura-Puglia Turistica
Redazione Don Dialetto.it - Bari
Notizie storiche-turistico-enogastronomico: Libro, «Puglia dalla terra alla tavola», AA.VV., Mario Adda Editore, Bari, 1979; Libro, «Puglia la tradizione in cucina», Angelina Stanziano/Laura Santoro, Schena Editore, Fasano (BR), 1998; Libro, «Trattorie di Puglia», da un’idea di Vittoria Cisonno, Edizioni del Tirso, Bari, 2000 (4ª edizione); Libro, «Guida Turistico Culturale della Puglia», Francesco Carofiglio, Mario Adda Editore, Bari, 2007 (ristampa aggiornata); Siti Web, «www.viaggiareinpuglia»; «www.comunedilaterza»; Periodico, Gazzetta Turismo, supplemento de ‘La Gazzetta del Mezzogiorno’; Archivio «Centro Studi “Don Dialetto”», Gigi De Santis, Bari (1976-2010).
| 1ª foto: «Copertina della rivista ‘Dove Dossier Puglia’», fotografia di Giovanni Simeone/Sime, Editore Rizzoli Publishing Italia, Milano, fototeca, Archivio «Centro Studi “Don Dialetto”», Gigi De Santis, Bari (1976-2010). |
| 2ª foto: «Laterza», Libro «Guida Turistico Culturale della Puglia», Francesco Carofiglio, Mario Adda Editore, Bari, 2007 (ristampa aggiornata) |
| 3ª foto: «Una chiesa rupestre nella gravina di Laterza», Libro «Puglia, Terra e mare», Lorenzo Capone, Capo Editore / Edizioni del Grifo, Lecce, 2006. |
| 4ª‚ 5ª e 6ª foto: «La gravina di Laterza / Nibbio reale / Falco grillaio», periodico, Gazzetta Turismo, supplemento de ‘La Gazzetta del Mezzogiorno’. |
| 7ª e 8ª «Pane di Laterza / "Le panèdde"», Sito Web, «www.comunedilaterza»; |
| 9ª‚ 12ª e 15ª foto: «Cartoline di Puglia», fotografie di Michele Schirone, Edizione Pluricards, 2008; fototeca, «Centro Studi “Don Dialetto”», Gigi De Santis, Bari (1976-2010). |
| 10ª foto: «Agnello alle erbe», Libro, «Puglia la tradizione in cucina», Angelina Stanziano/Laura Santoro, Schena Editore, Fasano (BR), 1998 |
| 11ª foto: «Bicchier di vino», rivista, ‘Corso di degustazione’ a cura di Franco Pastore, Edizioni del TIRSO, Bari, 2004. |
| 13ª e 14ª foto: «Le frùsckue», estratte da motore di ricerca ‘Google Immagine’. |

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| U Corrìire de BBàre iè n-dune |
Inserito il 11 luglio 2010 alle 10:00:00 da Gigi. IT - U Corrìire de BBàre

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U CORRÌÌÌÌRE de BBàre
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iè n-dune!
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Oggne fegùre, nu fatte. Oggne fatte, na fegùre...
U Corrìire de BBàre.
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Andevìne u ndevenìidde:
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Tènghe na cose lìsscia lìssce, / La pìgghieche m-mane e ffasce la pìssce...Ci-è?
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U Corrìireeee
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Ì sò bbèlle / E ttu ssì bbrutte. / La fàccia mè / Piàsce a ttutte. / Piàsce a mmamme / Ca m'ha ffatte, / E nonn-a ttè /Facce de gatte...
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U Corrìire de BBàre
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Av'assùte u nùmmere sètte du secònd'ànne du
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CORRÌÌÌÌRE de BBàre
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pegghiatavìuue, iè n-dune.
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U-am’annùtte e u-am’a dà... Sènza fodde, a iùn’a la volde... Non ve sìte cazzànne le cepòdde...
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U CORRÌÌÌÌRE...
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“Edizziòna specìala”...
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Le fatte e fattarìidde de cusse nùmmere sò:
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| 1) Quando si traslocava il 10 agosto (alla ricerca dell’ «agùrie de la case»)...che bbèlle fotografì. |
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| 2) Parle come t'ha ffatte màmmete (Vocaboli baresi: g - i). |
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3) Na gràzzie da Padre Pìe (“Mèstelachiòppe”).
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| 4) “U Corrìire de BBàre” ha festeggiato il Primo Anno con amici e lettori. |
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5) In preparazione Il dialetto di Bari vocabolario con etimologie a fascicoli - Lettera A - si accettano sponsorizzazioni info: 080.521.45.89
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| 6) Bari illustrata: I grandi avvenimenti (luglio 1893, Viene fondato il Comitato di Soccorso che darà vita all'Ospedaletto dei bambini...). |
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7) Nge avònne scrìtte (Lettere al Direttore).
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8) U u-annìcchie de la pausì (Poesia dialettale) “La raccòlde deffèrenziàte” di Enzo Migliardi.
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9) Ce se mange iòsce?
Le maccarùne o fùrne a la barèse
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Novità assoluta!
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10) Iniziative “du Corrìire”
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Il Centro Studi Baresi
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in collaborazione col
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Centro Studi “Don Dialetto” e “L’Eccezione”
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organizzano
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Corso di Lingua Barese (Scrittura, lettura e grammatica)
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Per conoscere e usare correttamente la grafia dialettale
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a cura di
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Felice Giovine e Gigi De Santis
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Iscrizioni a numero chiuso - 10 incontri settimanali dal 18 novembre
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Info: pugliateatro@tiscali.it
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- Sede: Via Indipedenza 75 - tel. 080.579.30.41
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| 11) Mario Cavalli (Editore a Levante) firmato da ‘Don Pancrazio’. |
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| 12) Cenni di Grammatica Barese |
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Il verbo “Èsse”: essere
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da «Il Dialetto di Bari» di Alfredo Giovine.
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| 13) “U Corrìire” in Italia e nel Mondo. |
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La foto ci giunge da Londra.
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U CORRÌÌÌÌRE de BBàre
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Direttore responsabile:
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Felice Giovine
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In redazione:
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Rino Bizzarro, Michele Bonante, Gigi De Santis,
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Felice Giovine, Gioacchino Monterisi.
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Ambaràtev’a llèsce e a scrìve u dialètte...
Chidde ggnore sò le lèttre...
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pegghiatavìuue allègre allègre, iè n-dune.
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Mèna fìgghie mè...mène Mène mèh...sciàme bbèlle sciàme...
Ca non z’accapìssce cchiù nudde...Pure le pùdece tènene la tosse...
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U Corrììììre...
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U Corrìire de BBàre è distribuito all'estero tramite: Associazione Pugliese, Calle 590 n° 1633 - 1900 La Plata - Pcia. de Buenos Aires - Argentina. Prof. Nicolàs Moretti (Comisión Inter. Sistema Puglia en el Mondo).
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U CORRÌÌÌÌRE de BBàre
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L'indovinello, la filastrocca e il modo di dire sono stati scelti dai libri: 1) «Sessantotto Indovinelli Baresi», Alfredo Giovine, Edizioni “Biblioteca dell’Archivio delle Tradizioni Popolari Baresi”, Bari, 1963. 2) «Canti popolari dei bambini e dei ragazzi baresi» Alfredo Giovine, a cura di Felice Giovine, Stilo Editrice, Bari, 2008. 3) «Pure le pùdce tènene la tosse», Alfredo Giovine, Edizioni “Biblioteca dell’Archivio delle Tradizioni Popolari Baresi”, Bari, 1969.
1ª Foto: «“U Corrìire de BBàre” prima pagina Lug./Ago. 2010», fototeca, «Archivio Centro Studi “Don Dialetto”», Gigi De Santis, Bari (1976-2010)
2ª Foto: «“U Corrìire de BBàre” davanti all'edicola di Michelina Carella», Piazza Massari, (Prefettura), gli amici dell'Edicola sono: “Carlètte, u marìte de la seggnòre Michèlìne, iè ccudde ca stà acquaquagghiàte; Andònie, Mechèle, Faièle, Tonìne e Alfrète u tassìste”, fototeca, «Archivio Centro Studi “Don Dialetto”», Gigi De Santis, Bari (1976-2010).
3ª Foto: «“U Corrìire de BBàre” nel mondo: Londra», Emma D’ Innocenzi.
4ª Foto: «“U Corrìire de BBàre” davanti all'edicola “San Pio”», Via Papa Pio, XII, fototeca, «Archivio Centro Studi “Don Dialetto”», Gigi De Santis, Bari (1976-2010).
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Il Dialetto è impegno, coerenza,
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approfondimento, uniformità.
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È materia di studio e d’insegnamento.
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| Dialetto di Bari: "Nguàcchie Nguacchiàte..." È bene che si sappia! |
Inserito il 03 giugno 2010 alle 05:15:00 da Gigi. IT - DIALETTO
Egregi,
Direttori di quotidiani e periodici di Bari e Provincia.
Promotori dei siti web della città e provincia di Bari.
Storici, poeti, scrittori, demologi, dialettologi, drammaturghi, cultori, appassionati, curiosi della Baresità.
Signore e signori, affezionati e nuovi iscritti, navigatori occasionali del presente portale.
Con stupore e tristezza diffondiamo un gravissimo episodio riguardante la cultura popolare barese.
È bene che si sappia!
Siamo decisamente contro qualsiasi pubblicazione che scopiazza notizie storiche, folcloristiche e grammaticali baresi.
Siamo rimasti attoniti che un libro dichiarato “barese”, il che è tutto dire, è stato presentato nell’aula magna dell’Università degli Studi di Bari, alla presenza dell’ignaro magnifico rettore Corrado Petrocelli.
Si sappia in giro!
Il cosiddetto libro contiene scritti (omettendo le fonti: leggi plagio) di Saverio La Sorsa, Alfredo Giovine, Nicola Mascellaro, Gigi De Santis, ecc. ecc.
Ricco di errori madornali ignorando le più elementari e semplici regole, per come scrivere correttamente il dialetto di Bari.
Manipolazioni di poesie di poeti classici e contemporanei sono state alterate, metrica e grafia dialettale. Le liriche di più autori addirittura, integralmente stravolte.
Scopiazzati proverbi, modi di dire e indovinelli, di quest’ultimi affermando che sono inediti, (invece sono stati pubblicati, sin dal 1963, in «Sessantotto Indovinelli Baresi» di Alfredo Giovine, ristampato nel 1981, per le Edizioni F.lli Laterza di Bari e nel 1986, dal Centro Studi Baresi di Felice Giovine).
Notizie e date storiche inesatte, come la ricorrenza de “La Vìdua Vìdue” e la costituzione del «Borgo Murattiano», e non solo.
Il nostro sito è molto attento e critico nei confronti di simili pubblicazioni che sviliscono l’autentica baresità, e vigila costantemente per tutelare e diffondere la vera identità della cultura popolare e no barese. S’intervenga con decisione e competenza nel difendere e denunciare, con ogni mezzo, tali pubblicazioni che disorientano i lettori, ignorando volutamente:
1) Il corretto uso della scrittura dialettale (e sue precise regole di grammatica).
2) Il rispetto delle opere di poeti antichi e contemporanei, senza stravolgerne la grafia adoperata.
3) Date e notizie storiche documentate con studi approfonditi, dando la giusta dignità al nostro patrimonio culturale.
Auspichiamo che, nel mondo dell’Università degli Studi e in ambienti culturali della città di Bari, si dia degna considerazione e rispetto alla Baresità pura (Storia-Dialetto-Folclore).
I dettagli e gli approfondimenti sono illustrati nei canali:
| 1) «Dialetto», categoria “Dialetto barese: Errori dialettali Pestrìgghie pestregghiàte”, articoli <Critiche Severissime>, <Pestrìgghie pestregghiàte (Critiche Severissime)> |
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| <Dialetto barese: Nguàcchie Nguacchiàte (Critiche Severissime)> |
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| 2) «Folclore», categoria “Decève tagrànne che mammarànne”, articoli <Decève Vastiàne posa piàne>, <Decève la sroche a la nore> |
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| categoria “A ccì appartìine (soprannomi)”, articolo <Le sopanòme (4)> |
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3) «Personaggi», categoria “Le puète”, articoli <Giuseppe Romito> e <Giovanni Lotito>).
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Il Dialetto è impegno, coerenza,
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approfondimento, uniformità.
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È materia di studio e d’insegnamento.
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La Redazione “Don Dialetto.it” - Bari
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| CULTURA e DIALETTO BARESE |
Inserito il 03 giugno 2010 alle 05:05:00 da Gigi. IT - DIALETTO

Comitato Difesa Baresità
Ogni componente, anche individualmente, si impegna, in qualunque luogo, occasione e con ogni mezzo, ad intervenire, contrastando, riprendendo, correggendo affermazioni false e inquinanti, mistificazioni, banalizzazioni, da chiunque provengano, tendenti a distorcere, diffondere inesattezze e travisare la storia, la cultura, la lingua e le tradizioni di Bari e della sua Terra. L’invito ad Aderire è indirizzato a chiunque si riconosca e condivida gli scopi che il Comitato si prefigge, compresa l’uniformità della grafia dialettale.
Conoscere il dialetto è possedere lo strumento per capire il mondo da cui siamo venuti e in cui siamo ancora immersi, non per limitare il nostro orizzonte, ma, al contrario, per collocare i fatti della nostra storia particolare nel quadro più ampio della storia e della cultura nazionale ed europea che è fatta di tanti contributi particolari che lentamente si sono aggregati e stanno ancora aggregandosi.
(Tullio De Mauro / Mario Lodi: “Lingua e dialetti”)
...Importante la scrittura in dialetto per le scuole che risponde alla necessità di utilizzare il dialetto per insegnare l’italiano, come sottolinea il barnabìta veronese Antonio Cesari (1810-1879).
(Carla Marcato, libro: “Dialetto, dialetti e italiano” Edizione il Mulino, Bologna, 2007)
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“Ci non ganòssce a BBare le cose de stu paìse, cchiù de le frastìire, sò pròbbie le barìse”
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(Chi non conosce a Bari le cose di questo paese, più dei forestieri, sono propri i baresi)
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(Alfredo e Felice Giovine, libro: “Il Dialetto di Bari” Edizioni Giuseppe Laterza, Bari, 2005)
Foto: «Bari, Piazza del Ferrarese: Porta di Mare», fototeca, «Archivio Centro Studi “Don Dialetto”», Gigi De Santis, Bari (1976-2010)
La Redazione “Don Dialetto.it” - Bari
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Il Dialetto è impegno, coerenza,
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È materia di studio e d’insegnamento.
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(Gigi De Santis, libro: “Core de BBare” (antologia della Poesia Dialettale Barese) WIP Edizioni, Bari, 2009 - 2ª edizione)
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| Centenario della nascita di Alfredo Giovine |
Inserito il 29 marzo 2010 alle 00:12:00 da Gigi. IT - Auguri

Alfredo Giovine
Indimenticabile Cantore di Bari
2 aprile 1907 – 2 aprile 2010
Storico, musicografo, demologo, dialettologo, poeta popolare.
Custode e Divulgatore delle Tradizioni e della Cultura Popolare Barese e Civiltà Musicale Pugliese
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BBare la zìta mè
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U-amòre mì sì TTu.
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Ì pènze sèmb’a TTè
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BBare du core mì
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Tu sì la zìta mè
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E qquànn’arrìve magge
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Ì sènghe attùrn’a mmè
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Ca l’àrie, mare e rrose
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Addòrene de Tè.
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Per riconoscenza e ricordarlo negli anni, la Giunta Municipale, il 29 giugno 2000 con delibera n° 779 gli ha dedicato il tratto terminale dell’attuale Strada Adriatica che si sviluppa dopo il complesso balneare “Il Trullo” finendo all’altezza dell’ex “Camping San Giorgio”. La mattina del 24 marzo 2001 c’è stata l’inaugurazione della nuova denominazione stradale Via Alfredo Giovine (demologo 1907-1995).
Servì Bari, senza servirsene
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| NOVITÀ BIBLIOGRAFICA BARESE ASSOLUTA su INTERNET |
Inserito il 08 marzo 2009 alle 22:55:00 da Gigi. IT - Comunicato stampa

Catalogo del
- Centro Studi Ricerca “Don Dialetto” -
«Bibliografia Dialettale Barese».
Un elenco sistematico di opere pubblicate dalla metà dell’Ottocento ai giorni nostri, con l’inserimento della sezione:
«Emerografia Dialettale Barese»,
schedario di quotidiani, periodici e riviste.
Clicca su canale <Dialetto> categoria <Bibliografia Dialettale Barese> Completa, divisa in tre settori: dalla -A- alla -F-, dalla -G- alla -M-, dalla -N- alla - Z -.
Fare clic anche su categoria <Bibliografia Dialettale Barese 4> (nomi e psedonimi di autori dialettali che hanno collaborato sui giornali).
Cliccare, infine, su categoria <Emerografia Dialettale Barese>.


Comunicato Promozione «Ricerche e Studi Bari Dialetto»
Redazione “Don Dialetto.it” - Bari -
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