Il dialetto barese è Bari: la sua storia, la sua anima, la ragione stessa dell'essere suo.  ( Armando  Perotti )               * * *               Non si creda che i dialetti siano destinati a sparire, se mai si moltiplicheranno, pur tenendosi stretti alla lingua  " scritta  "  di Dante.  (Francesco Babudri)               * * *               Il dialetto è l’anima del popolo, la parte meno obliabile, non l’orpello o l’ignoranza come alcuni credono.  (Pasquale Sorrenti)               * * *               Non si può avere piena intelligenza della Divina Commedia senza tenere l’occhio rivolto al dialetto.  (Abbate Giuliani)               * * *              Il dialetto è un potente mezzo di comunicazione e ha diritto di cittadinanza nella scuola, e non solo a livello sperimentale. (Francesco Mininni)               * * *               Io credo che il poeta dialettale può e deve restare fedele al suo dialetto, se non lo fa, rischia di offrire ai suoi lettori, componimenti redatti o un dialetto annacquato o in un italiano adulterato.  (Oronzo Parlangeli)               * * *              Nella città di Bari, sono ancora in molti che identificano il dialetto con la povertà o come marchio di appartenenza agli strati più umili, gretti e ignoranti della società, al contrario di quanto avviene in altre città dove l’uso del dialetto è vezzo, sciccheria e ostentazione. (Alfredo Giovine)               * * *            I dialetti sono specchi più fedeli, più spontanei, forse anche primigenii dell'interiore linguaggio che precede ogni fatto linguistico. (Pio XII)
  Notizie      
 
Immagini

Immagini di repertorio
Don Dialetto(6557)


Eventi
<
Febbraio
>
L M M G V S D
-- -- 01 02 03 04 05
06 07 08 09 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 -- -- -- --




Visitatori
Visitatori Correnti : 10
Membri : 0

Per visualizzare la lista degli utenti collegati alla community, devi essere un utente registrato.
Iscriviti

Iscritti
 Utenti: 218
Ultimo iscritto : schirone
Lista iscritti
 
 Messaggi privati: 36
 
 Commenti: 13
 
 Immagini: 2237
 Immagini viste: 2342901
 
 Articoli: 84
 Pagine: 982
 Pagine lette: 2634457
 
 Siti web: 6
 
 Notizie on line: 12
 
 Preferiti: 42
 Siti visitati: 14868
 
 Post sui forum: 18
 
 Libro degli ospiti: 24
 
 Eventi: 1226

Sponsor

Contattateci  per  inserire  la  vostra  Pubblicità



 
 

 


 
Notizie on line - Categorie
Anniversario (1) Auguri (1)
Baresità Bari Calcio
Bari Poesia in lingua italiana Bari Quiz
Benvenuti Calendario
Carta Stampata Cartoline Gigi
Commedie Teatrali Complimenti
Comunicato stampa (2) Core de BBare
Corso di dialetto barese Cultura
DIALETTO (6) Duomo (1)
Estate Eventi
Fiera del Levante FOLCLORE
Folk Pugliese GIGI
Giovine Grammatica Barese
L Eccezione Libri
Michele De Giosa Musicisti
Niccolò Piccinni Prima Pagina
Primavera Ricorrenze Notevoli
San Nicola di Bari Santoro
Spettacoli in dialetto barese Sport
STORIA Teatro
Televisione Terra di Puglia
Tomasicchio U Corrìire de BBàre (1)
Umorismo Vito A. Melchiorre


LA GRAMMATICA BARESE "IL DIALETTO DI BARI" scritta da ALFREDO GIOVINE
Inserito il 05 febbraio 2012 alle 09:05:00 da Gigi. IT - DIALETTO

 

Accademia della Lingua Barese

Alfredo Giovine

Parlare in dialetto e non saperlo scrivere si pronuncia male.

Scrivere bene in dialetto incominciando a studiare le più elementari nozioni di grammatica ha il potere fascinoso di richiamare attorno a sé non solamente membri di un nucleo familiare, ma la vera identità di un popolo.

Si ritorna alle origini, alla difesa e al recupero della lingua madre.

Il dialetto non è improvvisazione.

È materia di studio e d’insegnamento con giuste regole di grammatica e sintassi.

Non è come si continua a sentire e leggere: «non ha regole scritte come la lingua italiana».

Ecco perché il solo parlato o parlare in dialetto con pubblicazioni che trattano la lingua locale non basta perché se così è, qualsiasi profano, per esempio, acquistando un pennello ed alcuni tubetti di colore potrebbe credere di divenire un serio rivale di Raffaello.

Dopo più di sette anni intensi (16 dicembre 2005), grazie alla preziosa pubblicazione «Il Dialetto di Bari» dello storico, demologo e dialettologo Alfredo Giovine, a cura di Felice Giovine, per le Edizioni Giuseppe Laterza di Bari, lo studio per uniformare e semplificare la scrittura dialettale barese sta ottenendo sempre maggiori consensi. Il volume ha arricchito il patrimonio della “Biblioteca della Cultura Popolare” di Bari e della Puglia dando uno specifico contributo allo studio dell’ortografia barese, mettendo in risalto fonemi e fenomeni propri della parlata di Bari.

Una guida pratica per lo scrittore, per il poeta e per il cultore che scrivono e si dilettano di vernacolo.

Lo studio per una grafia unificata fu completato da don Alfredo sin dal 1964, anticipando di molti anni, la soluzione di alcuni interrogativi su come scrivere in dialetto: adoperando l’alfabeto italiano, eliminando segni diacritici e rispettando le più elementari nozioni di grammatica.

Al figlio Felice, che decise di dare alle stampe il cospicuo dattiloscritto, sollecitato da amici e cultori nonostante alcuni tentennamenti, nel rispetto della volontà paterna, va il nostro grazie, e finalmente abbiamo un testo autorevole, una guida documentata per scrivere e leggere facilmente il nostro dialetto. Prova ne sono, in questi sette anni, non poche pubblicazioni che hanno impostato la grafia riferendosi a quella suggerita da Alfredo Giovine. Sono stati anche promossi corsi di dialetto, incontri scolastici (elementari e medie inferiori), interventi radiotelevisive, manifestazioni culturali con recitazione e letture in dialetto, ma nel rispetto delle regole della grammatica elaborata da don Alfredo.

L’intento del volume «Il Dialetto di Bari», come riporta Felice Giovine nella presentazione, “Due parole del figlio”: «(…) ‘è’ dare uniformità e semplicità alla scrittura barese, suggerendo metodi per renderla più accessibile e comprensibile, fissando alcuni punti importanti non solo morfologici, tra cui:

1) aver aggiornato il suono della ‘ie’ in ‘ìi’ (“gardìidde”, “cìile” invece di “gardiedde”, “ciele”);

2) aver chiarito l’inutile uso della ‘j’, inesistente nell’alfabeto italiano;

3) aver suggerito l’utilizzo di alcuni espedienti grafici, per meglio esprimere la grafia e facilitare la lettura, ecc.».

Il libro è diviso in capitoli: Norme per leggere la parte dialettale, Morfologia, Sintassi, Uso particolare di alcuni nomi. Nel primo capitolo è messa in evidenza l’importanza che ha la vocale ‘etonica ed ‘esemimuta. La ‘i’ e la ‘uprostetiche; fenomeni con la ‘u’; la preposizione ‘a’ e le parole che iniziano con vocale; accentazione tonica; i dittonghi; i fenomeni della ‘n’ e dei gruppi consonantici, i quali hanno suoni propri della parlata barese.

Nel capitolo della morfologia, va posto l’accento del grande lavoro dedicato al «Verbo», e che nessuno studioso aveva mai sviluppato così approfonditamente e con esempi chiarendo diversi dubbi, spiegando le difficoltà che pongono i verbi, quali indicano un’azione, uno stato, una maniera di essere, attraverso le forme attive, passive e riflessive; le coniugazioni, i modi e i tempi con le loro singolari formazioni; i verbi irregolari; ecc.

Vi è anche una sezione dedicata alla «Metrica»: ritmo dei versi, le rime, le figure metriche nella quale è spiegata che la poesia dialettale si serve generalmente del settenario, dell’ottonario e dell’endecasillabo, non disdegnando il sonetto e altre forme a rime baciate, alternate, ecc. Un argomento di sicuro interesse per giovani e non più giovani poeti, ai quali non sfuggiranno alcune regole, fino ad ora ignorati dai più.          

Il volume chiude con indici: “Nomi e luoghi”, “Verbi e voci verbali”, “Glossario barese”, una ricca biografia e bibliografia di Alfredo Giovine e tre liriche in dialetto dedicate alla città di Bari e ai baresi.

Vanno altresì citate le presentazioni del sindaco Michele Emiliano e dell’allora assessore comunale alle culture e religioni Nicola Laforgia, i quali con entusiasmo intervennero per onorare, la figura di don Alfredo Giovine ed esaltare il libro in questione che, a detta del sindaco Emiliano «(…) saprà colmare un vuoto letterario, rendendo fruibile il nostro dialetto che sempre più si impone nel panorama culturale nazionale. La città di Bari, che al suo amatissimo Alfredo Giovine ha dedicato un tratto del lungomare, deve e può ancora molto al suo ricordo e alla sua opera». Mentre Laforgia ha esaltato la nobile figura di Giovine convinto che: «(...) L’opera di Alfredo Giovine si è posta il gravoso ma appassionato compito di mettere ordine in quel ricco e composito patrimonio che è il dialetto barese. Infatti uno strumento espressivo come la lingua scritta ha bisogno di certezze, pur essendo il vernacolo per sua stessa natura flessibile e cangiante. Ciò rende ancor più importante l’opera di sistemazione compiuta, di cui questo testo è frutto felice e fecondo. (…) Alfredo Giovine, con l’esplicito ammonimento a serbarla degnamente, ci lascia un’imponente eredità. Di ciò la nostra comunità gli sarà sempre grata».

Dunque, un volume che non può e non deve mancare nelle case di baresi e no, cultori, studiosi e appassionati di ‘baresità’, perché entra di diritto in quel ricco ‘scrigno’ della Cultura Popolare Barese, e come ha scritto don Alfredo, nel 1964, ancora oggi è una ponderata raccomandazione: «se si parla e si scrive italiano, italianamente, si parli e si scriva barese, baresemente».

 

 

Accademia della Lingua Barese

Alfredo Giovine

Studiosi per Il Dialetto di Bari

 e non tanti, diversi dialetti baresi.  

Gigi De Santis
Centro Studi “Don Dialetto”
(Ricerca e Divulgazione della Cultura Popolare Barese)
 


Commenti : 0 | Letto : 797 | Dettagli... (9 parole)

Bari Teatro Forma: Jazz - Teorie di Volo
Inserito il 04 febbraio 2012 alle 09:29:00 da Gigi. IT - Comunicato stampa


Commenti : 0 | Letto : 1 | Dettagli... (9 parole)

ADOTTA IL NUOVO TEATRO ABELIANO - APERTURA 3 FEBBRAIO 2012
Inserito il 03 febbraio 2012 alle 09:27:00 da Gigi. IT - Anniversario

Grande Serata a Bari 

Stasère s’appìccene tutte le lusce

du bbèlle e nnéve Tiàdre

ABELIANO

 

Ore 20:00 

cerimonia Inaugurale del

 

NUOVO TEATRO ABELIANO

con la benedizione e l’intervento di don

Enrico D'Abbicco

parroco della Chiesa della Resurezione

Alla cerimonia interverranno Autorità Istituzionali della Regione, della Provincia e del Comune di Bari oltre ai giornalisti, gli operatori del settore e gli amici invitati.

La curiosità e l’attesa mostrata dai cittadini ha indotto i dirigenti dell’Abeliano ad organizzare visite guidate al Nuovo Teatro Abeliano. 

Sabato 4 febbraio

dalle 10:00 alle 13:00

dalle 17:00 alle 20:00

 

Domenica 5 febbraio

dalle 10:00 alle 13:00

 Il primo spettacolo in cartellone, previsto per il 17 febbraio nella rassegna ACTOR, sarà “Re Borbone e tre barboni”, il testo inedito di Vito Maurogiovanni, allestito dal Gruppo Abeliano nell’ambito delle manifestazioni promosse dal Comune di Bari per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Intanto proseguono la Campagna Abbonamenti e la Campagna “Adotta il Nuovo Teatro Abeliano

 Dame arrète vosce a l’Abeliàne ch’u nnéve Tiàdre ca s’av’aprì a BBare, u trè febbràre, o riòne Iapìgge (Via Padre Kolbe 3).

Facìme de tutte, danne na cose de terrìse (versando un contributo).

No nge sìme scherdànne de cusse bbèlle regàle ca Vìte Seggnorìle, nzìim’a ttutte nù, nge dà fenalmènde nu tiàdre néve néve, pe sscì a vedè e sendì pure u Dialètte Barèse. 

 www.teatroabeliano.com

Redazione “Don Dialetto.it ” - Bari 


Commenti : 0 | Letto : 45 | Dettagli... (9 parole)

ACCADEMIA della LINGUA BARESE "ALFREDO GIOVINE"
Inserito il 26 gennaio 2012 alle 13:02:00 da Gigi. IT - DIALETTO

Accademia della Lingua Barese

«Alfredo Giovine»

Presso la redazione de “U Corrìire de BBàre”, si è costituita l’Accademia della Lingua Barese «Alfredo Giovine». Ne sono promotori Felice Giovine, Rino Bizzarro, Gigi De Santis, Gianni Serena.

Essa si propone:

1) promuovere azioni efficaci rivolte alla difesa e diffusione della lingua barese nella sua genuinità e ortodossia, nei dettami e nelle regole indicate da Alfredo Giovine nella sua grammatica «Il Dialetto di Bari», edito nel 2005 da Giuseppe Laterza.

2) promuovere corsi e letture di lingua barese per studiosi e appassionati, interessati all’acquisizione, conservazione, salvaguardia e valorizzazione della parlata barese.

3) contrastare manomissioni e inquinamenti nella lingua, nella grafia e nelle regole grammaticali.

4) realizzare un vocabolario completo e condiviso di termini tipici baresi, con etimologie e relative locuzioni e modi di dire.

Comunicato stampa

Redazione: U Corrìire de BBàre 


Commenti : 0 | Letto : 183 | Dettagli... (9 parole)

Calannàrie Barèse Dùmìle e ddùdece - BBuèn' ànne
Inserito il 24 gennaio 2012 alle 09:07:00 da Gigi. IT - DIALETTO

Anche con il nuovo anno (è un calendario da collezione che si aggiunge ai precedenti pubblicati sin dal 1997, unico nel suo genere) continua con successo, la vendita nelle edicole e nelle migliori librerie della città e dell’hinterland barese, al prezzo di 7,00 Euro, il prezioso calendario scritto nel Dialetto di Bari, pubblicato da Tirsomedia Edizioni ideato e realizzato da Gigi De Santis, giunto alla sedicesima edizione consecutiva, con la splendida e rara foto-copertina dedicata alle ragazze da marito con una quartina scritta in barese:

Quànde sì berafàtte

Viat’a ttè

Viat’a ccudde zìte

Ca t’av’avè

Immagine dai colori particolari, una cartolina pubblicitaria inizio secolo scorso, scelta con gusto da Felice Giovine, dal suo album fotografico che invita di slancio a sfogliare l’originale “Calannàrie Barèse Dumìle e ddùdece”. 

Per il prossimo Carnevale donate e regalatevi il...

 

L’almanacco 2012 illustrato con rubriche che accentuano sempre più le caratteristiche peculiari della lingua barese:

1) Santi e Ricorrenze scritti in dialetto e in italiano.

2) “Decève la piattàre, u-accunzapèdde, u uòmmene de la varichìne, u ngeggnìire…” Sono alcuni mestieri di ieri e di oggi  che dànno i titoli, mese per mese, alla rubrica dedicata alla saggezza popolare con  nuovi proverbi, in buona parte sconosciuti ai più.

3) “U zìte e la zìte…A sckattìgghie”. Nuovi esempi di sonetti e stornelli, amorosi e dispettosi.

4) “Crìpe e sckatte, Assìdete e ccunde u fatte, Lacèrta mbrascetàte, Cicce cappùcce, Vacandìna granne, Salùte e camìne, A lallà…”. Nuove frasi che accompagnano ogni mese, voci ed espressioni tipiche baresi.

5) Note storiche, folcloristiche e cronache baresi in dialetto e in italiano.

7) Immagini nuove scelte in modo particolare dall’inestimabile archivio fotografico di Alfredo Giovine messo a disposizione dal figlio Felice.

Per quest’edizione si è selezionato figure di donne e uomini, promessi sposi, di una Bari gioiosa, chiassosa, educata e rispettosa.

L’autenticità che caratterizza e rende peculiare l’annuario barese è l’originale, esclusivo, interessante, tanto atteso foglio intitolato “Il Dialetto di Bari” (uniformità della grafia barese) che si contraddistingue nel presentare alcune regole di grammatica confermando, modificando, correggendo le edizioni precedenti con novissime indicazioni per un più corretto e aggiornato uso della lingua locale. Quest’anno gli argomenti sono: «La vocale (e) in posizione tonica e atona», «Le lettere straniere (la (J) i lunga) non fa parte dell’alfabeto barese», «La lettera (K)», «La (ì) prostetica ad inizio di parola, quando forma semidittongo, quando è pronome personale di prima persona, quando si elide in poesia», «Dittonghi», «Raddoppiamento delle Consonanti».

Un consiglio ragionevole...Diffidate delle imitazioni.

Il Nostro continua a essere plagiato goffamente da sedicenti cultori della baresità spacciandosi per esperti di dialetto e tradizioni; incompetenti sia per quanto riguarda l’ortografia dialettale, sia per il folclore e i cenni storici della città di Bari. Individui scoperti come grafomani, plagiari e ciarlatani che continuano a malignare su studi e ricerche di seri studiosi.

Da più di un trentennio, Gigi De Santis, presenta la Baresità incontaminata, documentata, continuando ad approfondire la conoscenza e l’attenzione verso quest’importante tema, il DIALETTO che rispetta le regole grammaticali (dal 5 luglio Gigi, insieme a Felice Giovine, Rino Bizzarro e Gianni Serena, fa parte della costituenda «Accademia della Lingua BareseAlfredo Giovine”», rafforzando la valorizzazione e la conservazione della lingua barese, diffondendo azioni nella sua genuinità e ortodossia, nei dettami e nelle regole indicate da A. Giovine nella sua grammatica «Il Dialetto di Bari», al momento la più aggiornata e affidabile) e non quello scritto con parole italianizzate compromettendo la dignità di un popolo nobile come quello di Bari. La Baresità con la «B» maiuscola, non quella dei luoghi comuni o, peggio della retorica, non quella che induce alla facile e grassa risata, ma quella storica, che affonda le proprie radici culturali in tempi passati, lontani, che a noi, genitori e figli del Duemila deve essere dato riscoprire e, il “Calannàrie Barèse”, è l’ennesima conferma di serietà e di affidabilità nel diffondere Il Dialetto di Bari e non tanti, diversi dialetti baresi.

Gigi De Santis, rispetta chi acquista “U Calannàrie”, non approfittando dell’aumento del prezzo (costo di distribuzione). Il Calendario, ideato in lingua barese, è una produzione culturale, non speculativa. 

Non vu sìte facènne sfescì, regalàdue e regalatavìuue.

Ideazione e realizzazione: Gigi De Santis.

Studi e Ricerche «Biblioteca dell’Archivio delle Tradizioni Popolari Baresi» di Alfredo Giovine e Felice Giovine

e dall’archivio di Gigi De Santis «Ricerca e Divulgazione della Cultura Popolare Barese “Don Dialetto”».

Archivio fotografico: Felice Giovine (www. centrostudibaresi.it).

Progetto grafico e impaginazione: Tirsomedia srl – Bari

Tel. 080. 2023988 / Fax 080. 5275510 info@tirsomedia.it- www.tirsomedia.it

Una copia Euro 7,00

  Foto: «“Gigi De Santis all’Arena Giardino” V Circoscrizione Iapigia-Torre a Mare», fototeca, «Archivio Centro Studi “Don Dialetto”», Gigi De Santis, Bari (1976-2011).

2ª  Foto: «“Calannàrie Barèse Dumìle e ddùdece” in produzione natalizia», fototeca, Nico Tomasicchio, Bari 2011. 

Comitato Promozione «Bari Dialetto e Cultura»

Redazione Don Dialetto.it  - Bari 


Commenti : 0 | Letto : 73 | Dettagli... (9 parole)

BARI ILLUSTRATA: Viaggio per immagini attraverso la storia, i ricordi...
Inserito il 21 gennaio 2012 alle 08:28:00 da Gigi. IT - Duomo

Il Succorpo del Duomo di Bari

Viaggio alla scoperta degli ambienti sotterranei

Bari sotto la città

Le prime ricognizioni nel Succorpo (ambiente scavato al di sotto di una chiesa) della Cattedrale di Bari, vennero effettuate alla fine dell’Ottocento. Nel 1890 l’ing. Pietro Fantasia riuscì a realizzare una pianta e una sezione del succorpo ponendolo in relazione con le fabbriche dell’edificio superiore. Tali rilievi vennero realizzati grazie a parziali sopralluoghi effettuati nelle aeree accessibili di questi ambienti utilizzati allora come ossari. La consapevolezza di trovarsi dinanzi a una importante struttura, quasi del tutto dimenticata, della fabbrica della Cattedrale accese un forte interesse. Si decise di effettuare interventi di risanamento di queste aree che, tuttavia, non potevano prescindere dalla rimozione dei cadaveri. I lavori vennero realizzati molti anni dopo, tra il 1966 e il 1975. Dopo lo svuotamento degli ambienti si procedette a interventi di consolidamento e risanamento delle zone minacciate dalla risalita dell’acqua di falda, nonché da importanti fenomeni di fessurazioni e instabilità strutturali. Durante i lavori fu rinvenuto il ‘mosaico di Timoteo’. Inoltre emersero i solidi muri di catena posti a sostegno del colonnato superiore e, in modo parziale, i più antichi muri della fabbrica paleocristiana.

Visita al Succorpo e…

Negli ambienti, oggi completamente visitabili, sono racchiuse importanti testimonianze di alcune fasi della  storia della città e della sua Cattedrale. Lungo il percorso museale, che si snoda a circa cinque metri di profondità rispetto al pavimento della Cattedrale, tra strutture murarie, piani pavimentali e sepolture di epoche diverse si comprende il valore della sua storia nei quattro momenti principali: la fase romana, la fase paleocristiana e altomedievale, la fase medievale e la fase moderna. Solo oggi, a distanza di più di trent’anni dagli ultimi interventi, è stato possibile realizzare un organico progetto di restauro e musealizzazione del succorpo che ha avuto come punti qualificanti l’esecuzione di una completa indagine archeologica, il consolidamento strutturale dell’ambiente centrale a tre navate, il risanamento dall’umidità ambientale e dall’acqua di falda, il restauro dei pavimenti musivi e delle superfici lapidee. Ma è la creazione di un percorso di visita guidato, e l’allestimento in apposite vetrine di un’esposizione di reperti rinvenuti nel corso degli scavi che rende la visita ancora più affascinante. L’opera nel suo complesso non esprime solo esigenze di carattere scientifico e culturale, ma anche il desiderio della comunità di riappropriarsi delle sue radici, di guardare a quello che la Chiesa di Bari è stata in passato per cogliere sfide ancora attuali.

 

…alla Cripta

 

Idealmente la visita agli ambienti sottostanti la Cattedrale di Bari può suddividersi in tre zone diverse fra loro per epoca e complessità storica. Si comincia con l’attraversare la Cripta che si presenta, oggi, nella sua veste tardo barocca datagli dall’arch. napoletano Domenico Antonio Vaccaro. Una selva di pilastri marmorei la rende luogo di particolare suggestione, inducendo a sostare in preghiera di fronte all’icona della Madonna dell’Odegitria (cliccare sul canale «Folclore», categoria <La uascèzze: fèste e festecèdde>, articolo “La Madònne d’u u-acìidde -Madonna d'Odegitria-) e alle tombe di alcuni illustri Arcivescovi Baresi. Alle spalle, i vari retroabsidali utilizzati quali sacrestie, hanno rivelato anch’essi una grande ricchezza decorativa. Uscendo dalla cripta, prima di risalire nella navata destra, un passaggio conduce nella parte più segreta e ‘misteriosa’: il Succorpo. Attraverso un percorso, e l’ausilio di pannelli didattici e vetrine, si comprende la secolare stratificazione storica che qui è sedimentata: dall’epoca romana a quella paleocristiana e medievale, con sovrapposizioni di strutture ed usi diversi (strade, luoghi di culto, sepolture, etc…). Infine, affiancata al succorpo e ora inserita nel percorso, si trova la Chiesetta altomediavale scoperta sotto la piazzetta Bisanzio e Rainaldo negli scavi fra il 1995 e il 1998.

 

Da vedere in modo particolare

 

Mosaici Romani e Paleocristiani - Tombe di vario tipo ed epoca - Strada Romana (Via Traiana?) - Monumento Sepolcrale Normanno - Chiesette Altomedievale (sec. IX-XI) - Epigrafe di L. Gallio Primigenio - I muri della più antica Cattedrale - Reperti ceramici dal XVI al XVII sec.

Il Luogo in Breve

 

Superficie Succorpo: 1250 mq circa. / Mosaico di Timoteo: 90 mq circa. / Percorso interno: 170 m. / Pannelli didattici: 12 grandi e 8 piccoli.

Informazioni e orari per visite guidate

 

Il Succorpo è visitabile (pagando tre euro), ogni giorno, tranne il Venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 12:30.

Nel periodo da Aprile a Ottobre fino alle ore 16:30 nei giorni da Sabato a Martedì.

E-mail: ufficio. cattedrale@libero.it

Per altri giorni o per visite di gruppo occorre prenotarsi chiamando il n. 080.521.06.05 dell’Ufficio Parrocchiale della Cattedrale oppure il sig. Nicola Paparella al 338.36.36116

Appunti storici: Maria Rosaria Depalo / Emilia Pellegrino / Maurizio Triggiani, opuscolo: «Le Radici della Cattedrale di Bari - Il Succorpo e la Cripta»,  Bari 2009, 11ª edizione.

Immagini: «Il Succorpo e la Cripta»,  fototeca «Archivio Centro Studi “Don Dialetto”», Gigi De Santis, Bari (1976-2012).

Redazione Don Dialetto.it - Bari

Comunicato Promozione «Bari Immagine»


Commenti : 1 | Letto : 1901 | Dettagli... (127 parole)

U Corrìire de BBàre iè n-dune
Inserito il 08 gennaio 2012 alle 13:37:00 da Gigi. IT - U Corrìire de BBàre

U CORRÌÌÌÌRE de BBàre  

 iè n-dune!

 

Oggn’e fegùre, nu fatte. 

Oggn’e ffatte, na fegùre...

U Corrìire de BBàre.

 

Addevìne u ndevenìidde:

Quànne te prevìibbe / E a ttè te duève  / Percè nom m’u decìiste / Ca iì t’u assève? /Addevìne ce ccos’è?

U Corrìireeee

 

Sand’Andè de l’Avellìne / Fà stà bbuène a Mechelìne. / Mechelìne stà malàte / E ca vole la ceccolàte. / Ceccolàte no ngè n’è,  / Vall’accàtt’a la pètte. / La pettè stà achiùse, / Ficche u dìscete iìnd’o pertùse. / La pettè stà apèrte, / Ficche u dìscete iìnd’a la chevèrte.

U Corrìire de BBàre

Uldime edizziòna...

Av’assùte u nùmmere iùne, du quart’ànne du

 

CORRÌÌÌÌRE de BBàre  

 pegghiatavìuue, iè n-dune.

 

U-amm’annùtte e u-amm’a dà... Sènza fodde, a iùn’a la volde... Non ve sìte cazzànne le cepòdde... 

 

U CORRÌÌÌÌRE...  

 

Edizziòna specìala...

 

Le fatte e fattarìidde de cusse nùmmere sò:

 
1) Via Principe Amedeo: (Le strade di Bari)...che bbèlle fotografì.
 
2) Parle come t’ha ffatte màmmete (Vocaboli baresi: v z). 
 
3) BBuèn’ànne BBàre mèstelachiòppe’.
 
4) Gino Russo Toma (Tenore di grazia) Don Pancrazio’.
 
5) Sand’Andè: e ssò popìzze e sgaggliòzze (17 gennaio: festa di Sant’Antonio abate).
 
6) “Carnevale barese d’altri tempi (Confetti e coriandoli è tempo di Carnevale).
 
7) Abbefacchiàte, arrappàte, de cuèrne”: dimmi che faccia hai e...
 
8) Il Cavallo maltrattato (“A Sand’Andè” gli animali parlano).
 
9) Nge avònne scrìtte (Lettere al Direttore).
 
10) Per parlare agli animali dialetto lingua universale.
 
11) U Corrìire de BBàre” Il dialetto nelle scuole (Scuola Media Inferiore, Carlo Levi di Bari).
 
12) U Corrìire de BBàre”  Sono tornati gli arabi, pardon: gli ostrogoti (Nu pestrìgghie pestregghiàte, nguacchiàte...E gli esperti, i cultori del dialetto e delle tradizioni popolari baresi...a ddò stonne? S’avònne aschennùte? Avònne sparessciùte da BBare?).
 
13) U u-annìcchie de la pausì (Poesia dialettale) Vìte de DDì di Michele Bellomo.
 

 

14) Un Anfiteatro romano a Bari? Prof. Pietro Mazzeo
 
 15) «Accademia della Lingua Barese Alfredo Giovine»...Ci giunge notizia che qualcuno ha definito l’Accadenia “seducente” o “sedicenne”; l’arcano non è stato chiarito. Vi terremo informati...
 
16) Cenni di Grammatica Barese

Morfologia: Pronomi: possessivi, dimostrativi, indefiniti, relativi, interrogativi.

 
17) U Corrìire in Italia e nel Mondo.

Le foto ci giungono dalle montagne del Veneto e dal Cairo (Egitto).

 

U CORRÌÌÌÌRE de BBàre

 

Direttore responsabile:

Felice Giovine

Hanno collaborato a questo numero:

Rino Bizzarro, Gigi De Santis,

 Pietro Mazzeo, Gioacchino Monterisi.

 

 Ambaràtev’a llèsce e a scrìve u dialètte...

Chidde ggnore sò le lèttre...

 

 pegghiatavìuue allègre allègre, iè n-dune.

 

Mèna fìgghie mè...mène Mène mèh...sciàme bbèlle sciàme, ca...

stà seccède la babellònie, oggnùne scrìve n-diàlette, accòme nge vène n-gape, sènza respettà la grammàteca barèse...

U Corrììììre...

La grafia in dialetto dell’indovinello, della canzoncina popolare e il modo di dire, sono stati aggiornati con modello di scrittura adoperando l’autorevole pubblicazione «Il Dialetto di Bari» (grammatica-scrittura-lettura) di Alfredo Giovine a cura di Felice Giovine, Edizioni Giuseppe Laterza, Bari, 2005 e «La lèngua noste» (manuale per una scrittura unificata della lingua barese), Corso di Grammatica Barese «“Centro Studi Baresi” – Felice Giovine / “Centro Studi “Don Dialetto – Gigi De Santis”», Bari, 2011-2012. 

1) «Sessantotto Indovinelli Baresi» Alfredo Giovine, Edizioni “Biblioteca dell’Archivio delle Tradizioni Popolari Baresi”, Bari, 1963.

2) «Canti popolari dei bambini e dei ragazzi baresi» Alfredo Giovine, a cura di Felice Giovine, Stilo Edirice, Bari, 2008. 

  Foto: «“U Corrìire de BBàre” prima pagina, Gen. 2012», fototeca, «Archivio Centro Studi “Don Dialetto”», Gigi De Santis, Bari (1976-2012).

2ª  Foto: «“U Corrìire de BBàre” quarta pagina, Gen. 2012», fototeca, «Archivio Centro Studi “Don Dialetto”», Gigi De Santis, Bari (1976-2012). 

  Foto: «“U Corrìire de BBàre” quinta pagina, Gen. 2012», fototeca, «Archivio Centro Studi “Don Dialetto”», Gigi De Santis, Bari (1976-2012). 

Foto: «“U Corrìire de BBàre”» in Italia e nel mondo: Veneto / Cairo, fototeca, «Archivio Centro Studi “Don Dialetto”», Gigi De Santis, Bari (1976-2012).

Foto: «Edicola di Francesco Ferrara (a destra) con il figlio Davide», Strada San Girolamo, 8/C,  quartiere San Girolamo. «Archivio Centro Studi “Don Dialetto”», Gigi De Santis, Bari (1976-2012).

6ª  Foto: «“U Corrìire de BBàre”, Settima pagina, Gen. 2012», fototeca, «Archivio Centro Studi “Don Dialetto”», Gigi De Santis, Bari (1976-2012).

 

Il Dialetto è impegno, coerenza,

approfondimento, uniformità.

 È materia di studio e d’insegnamento.


Commenti : 0 | Letto : 1411 | Dettagli... (9 parole)

Dialetto di Bari: "Nguàcchie Nguacchiàte..." È bene che si sappia!
Inserito il 13 ottobre 2011 alle 06:01:00 da Gigi. IT - DIALETTO

Egregi,

Direttori di quotidiani e periodici di Bari e Provincia.

Promotori dei siti web della città e provincia di Bari.

Storici, poeti, scrittori, demologi, dialettologi, drammaturghi, cultori, appassionati, curiosi della Baresità.

Signore e signori, affezionati e nuovi iscritti, navigatori occasionali del presente portale.

Con stupore e tristezza diffondiamo un gravissimo episodio riguardante la cultura popolare barese.

È bene che si sappia!

Siamo decisamente contro qualsiasi pubblicazione che scopiazza notizie storiche, folcloristiche e grammaticali baresi.

Siamo rimasti attoniti che un libro dichiarato “barese”, il che è tutto dire,  è stato presentato nell’aula magna dell’Università degli Studi di Bari, alla presenza dell’ignaro magnifico rettore Corrado Petrocelli.

Si sappia in giro!

Il cosiddetto libro contiene scritti (omettendo le fonti: leggi plagio) di Saverio La Sorsa, Alfredo Giovine, Nicola Mascellaro, Gigi De Santis, ecc. ecc.

Ricco di errori madornali ignorando le più elementari e semplici regole, per come scrivere correttamente il dialetto di Bari.

Manipolazioni di poesie di poeti classici e contemporanei sono state alterate, metrica e grafia dialettale. Le liriche di più autori  addirittura, integralmente stravolte. 

Scopiazzati proverbi, modi di dire e indovinelli, di quest’ultimi affermando che sono inediti, (invece sono stati pubblicati, sin dal 1963, in «Sessantotto Indovinelli Baresi» di Alfredo Giovine, ristampato nel 1981, per le Edizioni F.lli Laterza di Bari e nel 1986, dal Centro Studi Baresi di Felice Giovine).

Notizie e date storiche inesatte, come la ricorrenza de “La Vìdua Vìdue” e la costituzione del «Borgo Murattiano», e non solo.

Il nostro sito è molto attento e critico nei confronti di simili pubblicazioni che sviliscono l’autentica baresità, e vigila costantemente per tutelare e diffondere la vera identità della cultura popolare e no barese. S’intervenga con decisione e competenza nel difendere e denunciare, con ogni mezzo, tali pubblicazioni che disorientano i lettori, ignorando volutamente:

1) Il corretto uso della scrittura dialettale (e sue precise regole di grammatica).

2) Il rispetto delle opere di poeti antichi e contemporanei, senza stravolgerne la grafia adoperata.

3) Date e notizie storiche documentate con studi approfonditi, dando la giusta dignità al nostro patrimonio culturale.

Auspichiamo che, nel mondo dell’Università degli Studi e in ambienti culturali della città di Bari, si dia degna considerazione e rispetto alla Baresità pura (Storia-Dialetto-Folclore).

I dettagli e gli approfondimenti sono illustrati nei canali:

1) «Dialetto», categoria “Dialetto barese: Errori dialettali Pestrìgghie pestregghiàte”, articoli <Critiche Severissime>, <Pestrìgghie pestregghiàte (Critiche Severissime)>  

e

<Dialetto barese: Nguàcchie Nguacchiàte (Critiche Severissime)>
 
2) «Folclore», categoria “Decève tagrànne che mammarànne”, articoli <Decève Vastiàne posa piàne>, <Decève la sroche a la nore>

e

categoria “A ccì appartìine (soprannomi)”, articolo <Le sopanòme (4)>
 

3) «Personaggi», categoria “Le puète”, articoli <Giuseppe Romito> e <Giovanni Lotito>).

Il Dialetto è impegno, coerenza,

approfondimento, uniformità.

 È materia di studio e d’insegnamento.

 

 La Redazione “Don Dialetto.it” - Bari


Commenti : 0 | Letto : 958 | Dettagli... (9 parole)

CULTURA e DIALETTO BARESE
Inserito il 26 giugno 2011 alle 07:54:00 da Gigi. IT - DIALETTO

Comitato Difesa Baresità

Ogni componente, anche individualmente, si impegna, in qualunque luogo, occasione e con ogni mezzo, ad intervenire, contrastando, riprendendo, correggendo affermazioni false e inquinanti, mistificazioni, banalizzazioni, da chiunque provengano, tendenti a distorcere, diffondere inesattezze e travisare la storia, la cultura, la lingua e le tradizioni di Bari e della sua Terra. L’invito ad Aderire è indirizzato a chiunque si riconosca e condivida gli scopi che il Comitato si prefigge, compresa l’uniformità della grafia dialettale.

Campagna di Sensibilizzazione a cura dei siti web:

www.centrostudibaresi.it (Felice Giovine)

www.dondialetto.it (Gigi De Santis)

Conoscere il dialetto è possedere lo strumento per capire il mondo da cui siamo venuti e in cui siamo ancora immersi, non per limitare il nostro orizzonte, ma, al contrario, per collocare i fatti della nostra storia particolare nel quadro più ampio della storia e della cultura nazionale ed europea che è fatta di tanti contributi particolari che lentamente si sono aggregati e stanno ancora aggregandosi.

(Tullio De Mauro / Mario Lodi: “Lingua e dialetti”)

...Importante la scrittura in dialetto per le scuole che risponde alla necessità di utilizzare il dialetto per insegnare l’italiano, come sottolinea il barnabìta veronese Antonio Cesari (1810-1879).

(Carla Marcato, libro: “Dialetto, dialetti e italiano” Edizione il Mulino, Bologna, 2007)

“Ci non ganòssce a BBare le cose de stu paìse, cchiù de le frastìire, sò pròbbie le barìse”

(Chi non conosce a Bari le cose di questo paese, più dei forestieri, sono propri i baresi)

(Alfredo e Felice Giovine, libro: “Il Dialetto di Bari” Edizioni Giuseppe Laterza, Bari, 2005)

Foto: «Bari, Piazza del Ferrarese: Porta di Mare», fototeca, «Archivio Centro Studi “Don Dialetto”», Gigi De Santis, Bari (1976-2010)

La Redazione “Don Dialetto.it” - Bari

Il Dialetto è impegno, coerenza,

approfondimento, uniformità.

 È materia di studio e d’insegnamento.

(Gigi De Santis, libro: “Core de BBare” (antologia della Poesia Dialettale Barese) WIP Edizioni, Bari, 2009 - 2ª edizione)


Commenti : 0 | Letto : 1459 | Dettagli... (9 parole)

Ricordo di don Alfredo Giovine, indimenticabile anima di Bari
Inserito il 02 aprile 2011 alle 11:15:00 da Gigi. IT - Auguri

Alfredo Giovine

Memorabile Cantore di Bari

1907 - 2 aprile2011

Storico, musicografo, demologo, dialettologo, poeta popolare.

Custode e Divulgatore delle Tradizioni e della Cultura Popolare Barese e Civiltà Musicale Pugliese

BBare la zìta mè

 

U-amòre mì sì TTu.

Ì pènze sèmb’a TTè

BBare du core mì 

Tu sì la zìta mè      

 

E qquànn’arrìve magge

Ì sènghe attùrn’a mmè

Ca l’àrie, mare e rrose

Addòrene de Tè.

(...) Chi non conosce l’amore dei Napoletani per la loro Napoli? Ma l’opera di folkloristica barese e questa nuova testimonianza di baresità mi fanno dire all’indirizzo di Alfredo Giovine, che molti Napoletani messi insieme, non superano in intensa e in trasporto l'amore che il Giovine nutre con così inestinguibile fiamma per quella Bari della quale tant’è invaghito, da chiamarla costantemente la “Zìta mè”  - la sposa mia.

Francesco Babudri (1963)

Per riconoscenza e ricordarlo negli anni, la Giunta Municipale, il 29 giugno 2000 con delibera n° 779 gli ha dedicato il tratto terminale dell’attuale Strada Adriatica che si sviluppa dopo il complesso balneare ‘Il Trullo’ finendo all’altezza dell’ex ‘Camping San Giorgio’. 

La mattina del 24 marzo 2001 c’è stata l’inaugurazione della nuova denominazione stradale Via Alfredo Giovine (demologo 1907-1995).

Servì Bari, senza servirsene


Commenti : 0 | Letto : 3563 | Dettagli... (2731 parole)

Vecchie notizie
«Indietro
05 febbraio 2012
Archivio Notizie  

 
Menu

 

 
 

 


Log in
Login
Password
Memorizza i tuoi dati:


Cerca nel Web
Google


Top - Siti web
Centro Studi Baresi (IT)
Riccardo Guglielmi - Cardiologo (IT)
Wip Edizioni (IT)
Angela Guglielmi (IT)
Mondo Antico (IT)
Modugno.it (IT)

I preferiti
PugliaTeatro-L'Eccezione (2954)
Forza San Paolo - Bari (2082)
Associazione Onlus Mondo antico e Tempi Moderni (1382)
Modugno.it Il Portale della Comunità Modugnese (903)
Telestreet Bari (893)
Angela Guglielmi - Web master (688)
Iassu - di Filippo Favia (598)
Sapore tipico (592)
Web Aperto (543)
Promuoviamo il Turismo in Puglia (498)
Nuova Bari - Società di Calcio Femminile (459)
Libreria Culture Club Cafè (421)
Premio Letterario Osservatorio (337)
GioArt di Giovanni Cellamare (279)
Teatro Abeliano - Bari (278)
TirsoMedia -Bari- (248)
Wip Edizioni (211)
Liliana Carone (101)

Statistiche
Siamo on line dal 1° Novembre 2006 e ci hanno visitato in:

Il tuo indirizzo IP è: 38.107.179.206

 

Tema grafico a cura di
 Nessuno
 © Don Dialetto di Gigi De Santis - © Rielaborazione Grafica e Webmaster Angela Guglielmi - © AspNuke Gli "Articoli, gli E lementi grafici e quant'altro" presenti su Dondialetto.it  sono da considerarsi d'esclusiva proprietà di http://www.dondialetto.it L'Associazione "Don Dialetto" di Bari adirà alle vie legali contro chi, intenzionalmente, abusa dei contenuti pubblicati sul nostro portale senza alcuna comunicazione, convenzione e autorizzazione della redazione 
Contattami
Realizzato con ASP-Nuke 2.0.7 Grafica prodotta da "Artimedia" - www.studioquattro.com
Questa pagina è stata eseguita in 0,625secondi.
Versione stampabile Versione stampabile