Inserito il 08 settembre 2010 alle 08:03:00 da Gigi. IT - Core de BBare

Dal mese di maggio nei punti vendita dei supermercati «Ipercoop» di Bari Iapigia e Bari Santa Caterina, è partita l’iniziativa che si sta confermando un rilevante veicolo di diffusione e di promozione di autori e pubblicazioni del territorio. Nel reparto ‘ondata’ di libri, scaffale ‘Parole D.O.C.’ è in vendita, con successo, insieme ad altre pubblicazioni di editori pugliesi, l’originale antologia della Poesia Dialettale Barese: “Core de BBare” pubblicato da WIP Edizioni, a cura di Gigi De Santis, attore, poeta, cultore barese; autore, tra l’altro, del singolare “Calannàrie Barèse”, giunto alla 14ª edizione (1997-2010). L’opera, del nostro Gigi, raccoglie alcune delle più espressive liriche dialettali (tre per autore in totale novanta) di ben trenta poeti famosi e meno noti (da Francesco Saverio Abbrescia ai giorni nostri), corredata di note biografiche, glossario, fotografie, bibliografia ed emerografia oltre a brevi cenni di grammatica barese (sono state riservate ben undici pagine).
La peculiarità dell’antologia è l’inedito aspetto della parallela scrittura dialettale, nella forma semplice e più comprensibile ma fedele e rispettosa delle regole e dei fenomeni grammaticali che la nostra lingua prevede, spiegate e codificate ne “Il Dialetto di Bari” già dal 1964, dal suo indimenticabile maestro Alfredo Giovine (storico, musicografo, demologo, dialettologo, poeta popolare barese), pubblicate, solo nel 2005 grazie a Felice Giovine, direttore responsabile de “U Corrìire de BBàre” giunto al settimo numero del II anno di pubblicazione (un altro specifico organo che contribuisce allo studio e alla ricerca della Storia, del Foclore e del Dialetto di Bari).
Consente, a chi ha già acquistato il libro, di avvicinarsi con spirito costruttivo, comparando le due grafie di notare i fenomeni grammaticali e i vocaboli, che i classici poeti ignoravano o non hanno rispettato e che gli studi di Alfredo Giovine, invece, hanno evidenziato.
Non sono pochi coloro i quali hanno ammesso di accettare la grafia suggerita nell’antologia di De Santis leggendo con viva attenzione il capitolo riferito alla grammatica barese. Oggi il nostro dialetto vanta una completa grammatica ed è, a tutti gli effetti, materia di studio e d’insegnamento nelle scuole di Bari.
La garanzia, per essere acquistato e consultato in ambienti scolastici, nelle biblioteche, in associazioni culturali e in privato?
“Core de BBare”, come “Il Dialetto di Bari” e i summenzionati “Calannàrie Barèse” e “U Corrìire de BBàre”, sono pubblicazioni che non hanno a che fare con manipolazioni, notizie false e inquinanti, banalizzazioni, alterazioni, mistificazioni, plagi.
Sono fonti d’informazioni certe, per lo studio, non solo del dialetto scritto, ma anche della Baresità autentica.

÷ La poesia dialettale non deve assolutamente rifarsi alla madre lingua, ma al contrario deve arricchire questa fornendole nuovi vocaboli. Un poeta dialettale che si serve della lingua madre, traducendone la parlata non fa altro che vestire di panni falsi l'idioma, il quale così vestito potrà essere tutto tranne che dialetto.
(Pasquale Sorrenti: Metropoli, Bari, 4-08-1960).
Immagini gentilmente concesse da Stefano Ruocco, editore Wip Edizioni, Bari
Comitato Promozione «Bari Dialetto e Cultura»
Redazione “Don Dialetto.it ” - Bari
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